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lunedì 15 maggio 2017

la verticale del degrado nel profondo Nordest

Introduzione. Serve a sembrare una persona di cultura e ad ingannare, in tal senso, il lettore. Di fatto è inutile. 

Con il concetto di "verticale del potere" si intende uno status specifico di una nazione nella quale ogni forma di esercizio del potere dipenda dal volere del capo supremo/dittatore/tizio autoritario e che preveda la rimozione selettiva di chiunque, ricoprendo incarichi di potere, non sposi la visione del suo vertice. Per essere chiari si usa questo termine quando si parla della Russia moderna, cercando quindi di ascrivere a Vladimir Putin il controllo di ogni ganglio del potere nel suo paese. 
Il termine pecca di sufficienza e di una certa ignoranza di fondo dato che, nel caso specifico, la Russia si regge su una coesistenza di interessi e sulla coabitazione di poteri forti non necessariamente in armonia tra loro. Per farla semplice Putin governa un consiglio di amministrazione formato da burocrati, militari, spie e grandi oligarchi. Li rappresenta e li coordina e da essi dipende a sua volta. Ma questa è materia per cremlinologi e politologi seri, noi qua parliamo di alcol e droga.

Argomentazione principale. Serve a far capire di cosa si vuole parlare

Con il concetto di "verticale del degrado" si intendono invece le attività e lo stutus specifico di una compagnia di amici che durante un venerdì/sabato sera dipende integralmente dal consumo smodato di alcool e droghe. Per essere chiari si usa questo termine quando si parla di una serata nel Nordest.

mercoledì 8 febbraio 2017

Una vita da impiegato


Sveglia.
Ufficio.
La faccia è di quelle di chi avrebbe dormito altre 4-5 ore dopo una notte passata nel tentativo di addormentarsi. Ce l'ho fatta. Erano le 5.30 e poco dopo è suonata la sveglia.
Traffico.
Uno ti suona.
Un'altro ti urla di levarti dal cazzo con quella macchina di merda. Che poi io ho una Serie 1 e lui una Punto, quindi la merda dovrebbe avercela lui sotto al cofano, ma son dettagli.

lunedì 12 dicembre 2016

Un pranzo tra i tanti.


ma dopo arrivano anche i primi... 

Domenica.
Mi sveglio con calma che tanto non ho nulla da fare.
Mi lavo e vado a pranzo dalla nonna. Una classica domenica.

La strada sembra interminabile e sembra voler rendere ancora più insopportabile la mia fame.
Arrivo, saluto i parenti.