Che poi io non sono un fan integralista di Del Piero...però era stato un gran bel momento alla fine di una gran bella partita. E vabbè, stasera si torna al presente..che la Lazio è forte per davvero. Ci si risente!
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sabato 17 novembre 2012
Prima di Juve-Lazio...qualche mese fa.
Poi stasera si parla della partita (che oh...oggi giornata impegnativa per lo sport...tra le due partite di rugby e i due anticipi della serie A...niente Premier quindi, che non ci sto dentro con i tempi...). Però valeva la pena di darsi un attimo ad un momento di puro amarcord
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Serie A 2012-13
domenica 29 aprile 2012
5 titoli videoludici.Ma quelli antichi che trovavi in Sala Giochi.
Amarcord ieri e qualcosa di simile oggi. No. Non mi sono dato alla nostalgia. Si tratta sempre del discorso della chiavetta internet in versione superslow che mi costringe a ridurre le attività. Che, oh, per risparmiare 60 euro l'anno anzichè avere la connessione illimitata ce l'ho così. Un affarone vero? Mazza, che cragna che sono...
Oh, allora. Videogames! Ma di quelli vecchi, vecchi che a noi ci piacevano tanto.
Che noi si andava in sala giochi a giocare. Che avere a casa la console non era una cosa scontata e i pc non erano esattamente una figata. Per rendere chiaro il concetto faccio presente ai giovini di oggi che Nba Live '95, che io ovviamente avevo, andava installato in DOS.
Nota nostalgica: si è accennato alle console del tempo. E quindi accenno al gioco più figherrimo mai creato dall'umanità: DUCK HUNT per NES, da usare con la NES Zapper...si ora mi spiego:
Oh, allora. Videogames! Ma di quelli vecchi, vecchi che a noi ci piacevano tanto.
Che noi si andava in sala giochi a giocare. Che avere a casa la console non era una cosa scontata e i pc non erano esattamente una figata. Per rendere chiaro il concetto faccio presente ai giovini di oggi che Nba Live '95, che io ovviamente avevo, andava installato in DOS.
Nota nostalgica: si è accennato alle console del tempo. E quindi accenno al gioco più figherrimo mai creato dall'umanità: DUCK HUNT per NES, da usare con la NES Zapper...si ora mi spiego:
La console che al tempo ti sembrava epica. E lo sembra tuttora...
La pistola! Te la davano in pacco unico con la console. Portata? I due metri scarsi del cavo. Precisione: ehm....
Il gioco più meravigliosamente meraviglioso mai creato dalla razza umana.
Nello splendore dei suoi, uh, 2 poligoni (?)
Con il cane che non avresti mai più scordato. Perchè?
Perchè era un fottuto pezzo dimmerda che ti prendeva pure per il culo...
Ma andiamo avanti. Rapidi! Ci sono 5 giochi della "sala" (giovinamente parlando) che ricorderemo per sempre. Quali? Questo!
GOLDEN AXE
Che, no, non l''ho mai finito. Che 10.000£ di gettoni (quando mamma era generosa) li bruciavi anche su altri giochi e non ti bastavano mai. E che alla fine non te ne fregava una ceppa della storia. Che tanto a 9 anni l'inglese non lo capivi neanche per scherzo e ti interessava solo menare.
E questi due enormi stronzi ti sono costati molti gettoni...
POLE POSITION
Che ad oggi è il gioco più straccione della storia della F1. Che non vedevi mai le altre auto, se non quando ti superavano al triplo della tua velocità. E avevi anche il tempo per finire la gara....che c'erano altri tizi carichi di gettoni che facevano la coda dietro di te e ti dovevi levare dalle balle.....
E via...che era così con la macchina arcobalenizzata.
GHOSTS 'N GOBLINS
E qui scende la lacrimuccia di nostalgia.... Che ci giocavi per ore e ore. E alla fine non lo finivi mai. Perchè era lungo, lunghissimo! E ogni volta che morivi ripartivi da capo..no, non dal check point...proprio dall'inizio!
Magnifico!
TOP PLAYER'S GOLF
Scanditene il nome con rispetto e devozione. Il gioco di golf che ci perdevi sopra le ore anche se a te il golf faceva schifo!
Nulla ti gasava più dell'urlo "On the green!!!" e nulla ti avviliva più di sentirti dire "Bogey!!!!". Indimenticabile gioco in cui potevi scegliere tra 3 campi e 4 personaggi giocabili...per così dire...
THE SIMPSONS ARCADE GAME
Lacrime a dirotto!!! Il gioco dei Simpson l'ho finito millemila volte.... e non ho mai capito il senso della storia. Ma Homer che picchia il pupazzo di Krusty era un'esperienza che valeva oro.
Anche se preferivo menare di Skate con Bart...
FUORI CONCORSO. LA RELIGIONE PAGANA.
Un post come questo non avrebbe senso senza lui. E qui non servono le parole.
E niente. Noi ci saluta. E ci si risente domani. Che stasera mi vado a vedere i Vendicatori e poi vi si fa sapere com'era.
venerdì 17 febbraio 2012
Svelato il nome del successore di De Angelis alle copertine di Nathan Never
Con il numero 249 di Nathan Never assistiamo al passaggio di testimone alla copertina tra il veterano De Angelis (sempre ne sia fatta la lode!) e il subentrante Sergio Giardo, autore recentemente di un'ottima prova ne "I difensori" (NN 246).




De Angelis lascia il ruolo di copertinista dopo ben 16 anni (era il maggio del 1996) e 189 "primissime". Con enorme piacere scopriamo che la scelta è in verità solo parziale, dal momento che il disegnatore salernitano illustrerà le copertine dei vari Speciali, Maxi, Agenzia Alfa e Almanacco della Fantascienza ( e ricordando l'eccellente lavoro di Bertolini per le collane di Universo Alfa, Grande Ristampa e Asteroide Argo).
Faccio i migliori auguri a Giardo. Anche se dopo il già citato "I difensori" credo di poter dire che non ci sia nulla di cui preoccuparsi. A De Angelis invece i più sentiti ringraziamenti per le tante splendide copertine che ci ha regalato (e penso sempre che mi piacerebbe un sacco rivederlo all'opera in un albo Gigante...).
P.S: un paio di giorni e comincio a parlare della "Guerra dei Mondi" visto che si è conclusa anche la seconda (eccellente e spettacolare) parte....promesso...
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Che oltretutto resta uno degli albi più memorabili della serie |
(che resta una delle copertine più belle in assoluto...)
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Che fa parecchio da contraltare a quella di "Una canzone per Sara". |
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e per la terza volta una delle copertine migliori ha ad oggetto la travagliata storia tra Nathan e Sara....deve essere un must... |
Con le copertine mi fermo qui. Come omaggio può bastare...anche se ne rimangono fuori molte...ad esempio l'ultima sull'albo attualmente in edicola non scherza affatto..
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venerdì 3 febbraio 2012
Una canzone per Sara
Può capitare, talvolta, di sentire il bisogno di recuperare qualche storia dal passato. Qualche albo che, ad anni di distanza, ricordate ancora nitidamente come se lo aveste letto solo ieri. Una storia che vi è rimasta nel cuore, scolpita nella vostra memoria al punto che, anche se leggete tante serie diverse e un'infinità di libri, ancora oggi ricordate passo passo in ogni dettaglio.
Nathan Never affronta un ottimo momento. La "Guerra dei Mondi" (che a differenza di quanto pensa chi non legge le avventure dell'agente Alfa non ha nulla a che vedere con gli alieni visto che su Marte ci vivono ex coloni terrestri...) è davvero ben realizzata.
Poi però leggi "Una canzone per Sara" (NN 102).
Ti commuovi, soffri con Nathan, odi Sawyer e resti ammaliato da Sara. E ti chiedi cosa è cambiato. Non è difficile. Sono passati 13 anni da allora (era il novembre del 1999). Medda scriveva molto più di oggi e la serie non era ancora stata sconvolta dalla "Saga Alfa" (NN 104-108) ne dalla guerra con le Stazioni Orbitali (NN 157-161). C'era ancora un Nathan Never che non era solo un eroe di carta lanciato a testa bassa in missioni sempre più complesse e sempre più oscure. C'era un agente che prima ancora era un uomo. Che amava, odiava e piangeva il passato e affrontava con forza il presente. Che un giorno si ritrovò a pensare a Sara e si chiese quello che tutti una volta ci siamo chiesti o ci chiederemo. "E se...?". E allora ci venne regalata questa storia. Una storia che oggi non è più possibile. Perchè ne conosciamo il finale (Sara è tornata eccome subito dopo la guerra con le Stazioni Orbitali) e perchè il Nathan Never musone e dedito a riflessioni intime non esiste più.
Oggi. C'è un eroe che combatte nemici sempre più forti ed enigmatici ( Mister Alfa, Aran Darko, l'Uomo Quantico e magari in futuro ancora Neos e Kal Skotos e Vania Oliphant).
Ieri. Un eroe che in passato, quando nacque la serie, non esisteva. Avevo di meno e avevamo di più: avevamo solo un uomo. Ed è per ricordare quell'uomo che leggiamo ancora oggi dopo 13 anni "Una canzone per Sara". E che anche sapendo come andrà a finire sogniamo che possa finalmente riunirsi a Sara.
Amarcord. Necessario come l'aria che respiriamo.
(Se volete una recensione di questa storia meravigliosa vi rimando qui)
Nathan Never affronta un ottimo momento. La "Guerra dei Mondi" (che a differenza di quanto pensa chi non legge le avventure dell'agente Alfa non ha nulla a che vedere con gli alieni visto che su Marte ci vivono ex coloni terrestri...) è davvero ben realizzata.
Poi però leggi "Una canzone per Sara" (NN 102).
Ti commuovi, soffri con Nathan, odi Sawyer e resti ammaliato da Sara. E ti chiedi cosa è cambiato. Non è difficile. Sono passati 13 anni da allora (era il novembre del 1999). Medda scriveva molto più di oggi e la serie non era ancora stata sconvolta dalla "Saga Alfa" (NN 104-108) ne dalla guerra con le Stazioni Orbitali (NN 157-161). C'era ancora un Nathan Never che non era solo un eroe di carta lanciato a testa bassa in missioni sempre più complesse e sempre più oscure. C'era un agente che prima ancora era un uomo. Che amava, odiava e piangeva il passato e affrontava con forza il presente. Che un giorno si ritrovò a pensare a Sara e si chiese quello che tutti una volta ci siamo chiesti o ci chiederemo. "E se...?". E allora ci venne regalata questa storia. Una storia che oggi non è più possibile. Perchè ne conosciamo il finale (Sara è tornata eccome subito dopo la guerra con le Stazioni Orbitali) e perchè il Nathan Never musone e dedito a riflessioni intime non esiste più.
Oggi. C'è un eroe che combatte nemici sempre più forti ed enigmatici ( Mister Alfa, Aran Darko, l'Uomo Quantico e magari in futuro ancora Neos e Kal Skotos e Vania Oliphant).
Ieri. Un eroe che in passato, quando nacque la serie, non esisteva. Avevo di meno e avevamo di più: avevamo solo un uomo. Ed è per ricordare quell'uomo che leggiamo ancora oggi dopo 13 anni "Una canzone per Sara". E che anche sapendo come andrà a finire sogniamo che possa finalmente riunirsi a Sara.
Amarcord. Necessario come l'aria che respiriamo.
(Se volete una recensione di questa storia meravigliosa vi rimando qui)
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