lunedì 12 giugno 2017

Wonder Woman - La recensione


Wonder Woman. Film discreto e divertente (a tratti anche troppo divertente) che alla fine strappa una sufficienza per merito di Gal Gadot. E no, il fatto che sia una figa indescrivibile non centra una mazza con i meriti della sua prova.




Faccio un attimo il punto.
Se vi siete mai chiesti come sarebbe un film prodotto dalla Marvel con un protagonista tratto dai fumetti della DC ecco che Wonder Woman rappresenta la risposta perfetta a questa vostra curiosità. Wonder Woman abbandona l'impostazione "Grim and Gritty" dei Batman di Nolan (il Batman con la raucedine che fuma troppe sigarette) e cerca di evitare la deficienza intellettiva fine a se stessa di quella mezza minchiata di Suicide Squad. 
Delusi quindi i fan di Nolan, quelli per cui ogni film di supereroi deve essere uno strazio fatto di atmosfere grigie e tetre con personaggi che si sbattono in drammi esistenziali senza fine e senza senso, ma in parte pure quelli che cercano un tono da commedia brillante.

Sul serio: alla quarta battuta dedicata ad un pene pure io ho ammainato bandiera bianca capendo che un film di supereroi NON sarà mai un prodotto intelligente. Potrebbe esserlo, sia chiaro. Si potrebbero fare cose bellissime senza neppure snaturare i vari personaggi. Anzi. Solo che ad Hollywood e ai "fan" non interessa e quindi al massimo possiamo aspettarci un sacco di battutine sceme.
Che poi. Hai un'isola di donne mediamente fighissime che non hanno mai visto un maschio negli ultimi 2000 anni e alle quali frega assolutamente zero della tal cosa. Fare delle battute sul pene del primo maschio che vedono è scontato e pacchiano. Fa ridacchiare, ma non è che questo la renda una battuta intelligente e brillante.
Davvero: a tratti l'umorismo presente in questo film tocca livelli di stupidità imbarazzante. Stiamo parlando di un livello di stupidità assoluto paragonabile alle scenette di Dr. Strange che litiga col suo mantello. Male, molto male.
Però. tenetelo a mente e scolpitelo sulla roccia: c'è in tutto questo almeno un elemento di assoluto pregio; Wonder Woman che è davvero Wonder Woman. Talmente in parte da tenere in piedi da sola anche i momenti meno riusciti del film. Poi mi spiego meglio. 

Themyschira - giusto per iniziare. 
Approdo del Re
Taormina
Themyscira, dalle parti di Positano.

Siccome si tratta dell'ennesimo film dedicato alle origini di un personaggio il menù che ci viene proposto è praticamente quello già visto per mille altri film del genere senza particolari novità, per cui è impossibile andare a trovare qualcosa di innovativo o di particolarmente memorabile. Ovviamente questo non comporta necessariamente la noia o la delusione. 
E infatti si parte bene con un buon primo atto integralmente ambientato sull'Isola delle Amazzoni e dedicato alla formazione e alla crescita di Diana come donna e come guerriera. Funziona a livello narrativo, l'ambientazione è affascinante e rende in modo migliore del previsto grazie ad un'ottima resa visiva e una buona messa in scena della vita quotidiana delle Amazzoni.
Se avevate il timore di un effetto Playboy per Nerd arrapati e complessati posso darvi una notizia stupenda: pericolo scampato. Anzi.....a dire il vero quelle sembrano proprio amazzoni per come dovrebbero essere. E il fatto che la generalessa sia Robin Wright da al tutto un tocco di marzialità e interesse in più.
tu dalle un ruolo. Al resto ci pensa lei che il suo mestiere lo sa fare. 

Segue un secondo atto totalmente Marvel-style. E non è un complimento.
Battute, Ancora battute. E per finire altre battute. Non sarebbe neppure male se il tutto durasse poco. Invece è una delle parti più corpose della narrazione e ad essa funzionale e questo è una discreta zavorra. Non serve a caratterizzare i personaggi, non aggiunge molto alla trama e finisce per annientare ogni tentativo di epicità.
Si salva però quella scena. Quella che avete visto nel trailer. E si salva perchè, nonostante tutto, è davvero un momento epico.

Nonostante tutto. Si perchè Wonder Woman viene accompagnata nelle sue avventure da Capitan Trivella, quella che è sopra la media (parole sue...), un tizio col Fez in testa, Spud di Trainspotting e il grande Capo Qualcuno-Volò-Sul-Nido-Del-Cuculo.
No, davvero. I suoi compagni di avventura sembrano messi li solo per rendere ogni scena d'azione un po' più comica e per smantellare ogni momento di epicità. Somigliano, per stupidità, ai comprimari di Ant-man. Solo che Ant-man era una commedia pura e semplice e li avevano senso. Wonder Woman invece è un film che vorrebbe essere epico, per cui quei quattro casi umani infastidiscono e basta.
A compensare (bene!) ci pensano la colonna sonora sparata a mille e l'attitudine tostissima e realmente eroica della protagonista.
Peccato però. A voler fare le cose seriamente quella scena di guerra poteva essere ancora più magica.

Uscito stordito dal secondo atto mi trovo catapultato verso il gran finale.
Qui si ragiona, le battute sceme vengono ridotte all'osso, la nostra protagonista ha più spazio e ci viene concesso di apprezzare qualche situazione più sensata e meglio preparata delle precedenti.
Peccato semmai per il combattimento finale.
Bella la CGI eh! Solo che ad un certo punto non ci si capisce più nulla. Non tutto ciò che si trova su un fumetto può essere reso anche su pellicola, sebbene ne apprezzi sinceramente il tentativo.

Ma quindi? È un bel film o no? E questa Gal Gadot di cui parlavo prima? 
La realtà è semplice: se vi sono piaciuti altri film di questo genere, ossia quelli targati Marvel (e paradossalmente NON i precedenti  targati DC...) vi piacerà senza dubbio anche questo.
Io sono dell'idea che sia stato un film abbastanza gradevole e che però si potesse fare molto di meglio anche col materiale che già c'era a disposizione.
Però. Una cosa è stata bellissima e lo dicevo prima.
La Gadot è perfettamente nella parte.  La sua Diana è al tempo stesso genuinamente ingenua, coraggiosa e determinata. Rende a meraviglia nelle scene d'azione e catalizza il film su di se per tutta la sua durata. In pratica la Wonder Woman di Gal Gadot è esattamente la Wonder Woman che speravi di vedere, credibile e coerente.
E si, questo basta e avanza per alzare di parecchio la valutazione complessiva del film e fargli raggiungere una sufficienza. E sufficiente il film lo è, senza dubbio. Ma niente più di questo. 


Sotto alla foto ci sono altre tre osservazioni. Contengono SPOILER quindi occhio.

Foto ricordo

Le tre osservazioni non incidono sul film perchè faccio finta di fregarmene, ma pesano eccome.

1) è un film FOTTUTAMENTE MASCHILISTA.
Talmente tanto maschilista da essere a tratti grottesco e ridicolo.
Un po' perchè il gesto più eroico del film lo fa LUI E NON LEI. Un po' perchè, porca di quella vacca, non si capisce perchè ad un certo punto lei venga tratteggiata come la Cenerentola che si risveglia grazie al principe azzurro. E un po' perchè credo che a Chris Pine sia stato dato più spazio che non a Gal Gadot. No, sul serio. Fateci caso, ma da quando lui entra in scena lei passa in secondo piano e occupa meno spazio.
Le polemiche sul costume invece

2) Donna forte fino ad un certo punto. Alla fine sembra sempre avere bisogno di un uomo per arrivare al dunque. Per andare al fronte ha bisogno dell'aiuto di un uomo. Nelle battaglie idem. Per salvare l'umanità ha addirittura bisogno del sacrificio di un altro uomo.
Santo iddio! Stiamo parlando di Wonder Woman! Dovrebbe prendere a calci in culo chiunque! Non ha MAI bisogno di aiuti esterni, semmai sono gli altri che chiedono disperatamente aiuto a lei. La prospettiva è proprio opposta.
Bah.....ridatemi la mia cara vecchia Ripley... stupida Hollywood perbenista.....

3) Le polemiche sul costume sono abbastanza sceme. Quello è il costume del personaggio, quindi non vedo alcun problema...