venerdì 5 maggio 2017

I Guardiani della Galassia 2 - La recensione


Bello. Talmente bello che per la prima metà del film pensavo di essere finito dentro ad un tipico sequel hollywoodiano, di quelli che hanno solo lo scopo di spillarti altri soldi giocando sulla tua speranza di avere ancora qualcosa di buono. Ero deluso. Poi però nella seconda metà mi sono pure gasato parecchio e ho capito che quella prima parte era assolutamente necessaria per arrivare al risultato finale e che quello che avevo visto era un gran bel film.

Anche perchè non avrei mai pensato che un film di questo genere, ossia un action/superhero/bang-bang/comico (etichette applicate a caso e senza rispetto) richiedesse del tempo per sviluppare una trama e arrivare al punto. 
Cioè, pensateci. Con i prodotti di oggi siamo talmente abituato a fruire da subito di tutti i contenuti narrativi (talmente sono monodimensionali) da non essere in grado di analizzare una trama che non sia immediata, lineare e semplice. Cosa talmente trieste che ora, per reazione, lascerò che il mio Io Cosciente prenda il controllo di questo post che finora era stato dominato dal mio Io Tossicodipendente. .
Certo. Non ho idea di cosa ho appena scritto e molte frasi non hanno senso alcuno, Ma sono sembrato una persona intelligente vero? Dite di si. Cazzo, dite di si! E ora il film.


Il film
Il primo capitolo dei Guardiani della Galassia ci ha fatto conoscere i suoi protagonisti e l'universo in cui si muovono. Ora, capito cosa fanno questi tizi e come si sono conosciuti e hanno formato la squadra è il momento di andare oltre e più a fondo e di conoscere meglio chi sono davvero Peter Quill e soci e cosa sono l'uno per l'altro. 
Ecco, partiamo da qui.
C'è una cosa che in questo film è fondamentale ed è stata trattata benissimo. Un importantissimo tassello narrativo senza il quale tutto perde senso. 
I Guardiani non sono una squadra di supereroi che si riunisce all'evenienza come gli Avengers, ma una famiglia nel senso pieno del termine. Come tali si portano dietro affetti, frustrazioni, confronti generazionali (tra l'altro uno dei migliori elementi della trama), sentimenti non espressi, disfunzionalità strutturali, incomprensioni e punti di forza di ogni famiglia del mondo. 
Ed è fondamentale perchè senza tutto questo il resto della trama.....beh... il resto della trama non è di per se sufficiente a tenere in piedi l'intera narrazione.
Capiamoci: è davvero un gran bel film, divertente, coinvolgente e in alcuni passaggi anche commovente. Ma, come prevedibile, deve giocare ad un livello leggermente più alto del primo capitolo.  Questo perchè dopo il successo della prima opera è chiaro che l'effetto sorpresa è evaporato e determinate soluzioni narrative e certe gag non possono più funzionare.

tra l'altro le gag che funzionano meglio sono quelle con Groot

Si va quindi a lavorare su emozioni e sentimenti in un film dove la minaccia non è più Ronan l'Accusatore con il martellone e le astronavi da guerra, ma un padre decisamente invasivo e pronto ad annullare la personalità del figlio per realizzare il suo sogno egoistico. E per essere chiari è una figura che, data la sua attualità e somiglianza a molti padri reali, fa decisamente più paura e sembra molto più reale. Un nemico che non colpisce e non uccide con le armi da fuoco o qualche potere magico, ma semplicemente imponendo i propri sogni al figlio e annullando la sua personalità. Un nemico perchè vede nel figlio una propaggine di se stesso e nulla più.

no ma.....vogliamo di parlare di quanto funzioni bene QUESTO Drax? Spettacolo! 

Non importa se stiamo parlando di un Celestiale che ha la forma di un pianeta, perchè in realtà stiamo parlando di vostro/mio/loro/tuo padre. Di una figura che esiste e che magari vi ha tormentato la vita con la sua assenza e/o con i suoi sogni che dovevano diventare i vostri.
Ed è commovente, perchè NON può non esserlo, la scelta finale di Quill, il momento nel quale capisce chi è davvero suo padre. Commovente perchè in un certo senso spiega anche a me cosa voglia dire essere un padre e quanto sia importante spingere i propri figli verso la loro strada anche a costo di lasciarli allontanare.

Certo, potrei parlare del ritmo narrativo, dei colpi di scena, delle tante soluzioni visive eccezionali (se si tratta di creare mondi immaginari questa saga da una pista intera di distacco a Star Wars. Qui abbiamo mondi incredibili che rubano l'occhio, li solo pianeti desertici, ghiacciati o boscosi) e di come i comprimari funzionino alla grande.
Dovrei anche parlare di un certo personaggio che appare e delle tante infinite citazioni di cui il film è pieno. E sarebbe tutto giusto, tutto utile per farvi capire perchè questo film meriti il vostro tempo.



Dovrei. Ma poi ci penso e capisco che il film è tutto li e gira quasi tutto attorno a Star-Lord.
Si parla del suo rapporto con un padre assente, le liti "adolescienziali" con Rocket per decidere chi ce lo ha più lungo e il rapporto a metà tra detto e non detto con Gamora. E certo, si parla anche molto della dinamiche di questa disfunzionale e mearvigliosa famiglia con i suoi drammi, le sue gioie e i suoi momenti.
Si, il film è tutto qui. Ed è per questo che è un film bellissimo.