giovedì 27 aprile 2017

Salici e vento. E facce da Rospo.

Alla fine è tutta una questione di prospettive. Tutto. Ogni cosa che fai e che vedi. Ciò che a uno sembra normale per altri è follia e viceversa. L'unica cosa che non ha alcuna prospettiva è l'Inter. L'Inter fa schifo sempre a prescindere.
Penso a questo mentre un turbine colorato mi porta via, mi risucchia in un gorgo e....e.....e....e....

La luce mi arriva diretta nella retina e brucia come l'inferno. Sono costretto a muovermi o rischio di rimanere cieco.
Mi scuoto e sento una voce provenire dal nulla. Evidentemente ero troppo assopito per rendermene conto, ma più che altro la mia attenzione è tutta sul luogo dove mi trovo. Mentre gli occhi si spalancano capisco di essere in un boschetto e di essermi assopito ad un passo da un torrente.


- Insisti- mi dice l'Uomo-Tasso, - che la figa è figa e va scopata!

Mi guardo attorno e non capisco, Osservo le figure che mi circondano e mi pare di notare qualcosa di strano, come ad esempio dei volti non del tutto umani. 
- ....se no finisce come con la Luisa, che ci giri attorno un casino e poi se l'è fatta Germano. Cazzo, bella figura di merda quella volta.. farsi fottere la tipa da un nano deforme con problemi di sudorazione... 
Ride. E si gratta il pacco. Una scena strana, non fosse altro che non avevo mai parlato prima con un Tasso e neppure ne avevo mai visto uno indossare un cardigan sopra ad una camicia rossa. 
Attorno a me continuo a vedere un bosco pieno di salici, il torrente e ora pure una talpa gigante che mi osserva da dietro i suoi occhiali.

- Si è svegliato!- urla contenta la Talpa con una imprevista voce maschile che suona ancora molto giovanile.
- Si è svegliato!- gli fa eco un uomo senza volto avvolto dalle ombre.


- DOVE CAZZO SONO???- urlo io che odio le situazione confuse e comincio a chiedermi perchè diavolo io non possa vedere figa come tutti gli altri uomini del mondo. Son cose che mi danno fastidio, ecco.
Gli uccellini cantano, l'acqua scorre e la talpa resta a bocca aperta mentre l'Uomo-Tasso mi guarda con disappunto.
- Che lord... - fa la talpa.
- Bah.....- fa l'Uomo-Tasso.
- Scusate.......- dico io imbarazzato. 

Accendo una sigaretta mentre mi siedo meglio sul divano.
Aspetta.

Ero in un bosco circondato da bestie antropomorfe che parlavano del più e del meno....  non ricordo come sono finito sul divano.
Lascio perdere, farsi delle domande conduce alla coscienza e alla consapevolezza. mentre io ho scelto la droga da anni e non ho ancora deciso se sia la strada giusta o meno, per cui nel dubbio insisto in attesa di una risposta. Voglio dire; meglio farsi una ragione di come va il mondo e andare avanti o evadere all'infinito fingendo di essere in un altro luogo?
- Cambia un cazzo, basta che decida tu. E ricordati che serve coraggio anche per essere diversi, ma che quel coraggio è un tuo diritto... - mi dice il Rospo. Ecco, mancava il Rospo, sapevo che non erano ancora arrivati tutti.
- Va bene, tu versa il caffè che poi ne parliamo-, rispondo io.
- Si ma tu di al tuo gatto di stare fermo...
- Io non ho un gatto!-. Infatti... non ho animali...
- Tu hai sempre avuto un gatto...
Ci penso... è vero.. si chiama Sam ed è un gatto siamese abbastanza inquietante. Me ne ero dimenticato.


Sento delle voci lontanissime che mi chiamano e cerco di afferrare il significato di quelle parole, ma un ceffone mi riporta alla realtà.


-......e dopo aver affrontato la questione "straordinari" passiamo alle mansioni per la prossima settimana-, dice ora l'Uomo-Tasso rivolto non so bene a chi o cosa, ma poi mi guarda e si rivolge chiaramente a me.
- Tu chiami tutti i clienti e gli canti la Storia di quando c'era un Re che governava una terra- mi dice eccitato.
- Canto di merda....ma che storia dovrei raccontare poi?-
- La storia di quello che aveva gli occhi d'argento e l'aquila scarlatta...
- Non so se sono in grado...
- Sei licenziato, fuori dal cazzo! -
Dovrei rimanerci male, ma non prendo molto sul serio le minacce di un tasso. Ma ora non voglio pensarci, torno da Matilda, mia madre che mi aspetta a casa. 

"Ricoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooorda..........:" 
Voci incorporee nell'aria.
"Ricoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooorda..........."
Chissà cosa avrà voluto dire...
Sento anche mal di testa. Chissà se ce l'avevo anche prima.
- Chiama il Dottore! - urla la Talpa.
- Controlla che abbia lo stetoscopio!- grido io. Non so neppure perchè.
- Dottore, dottore!- urla la Talpa.
- Sono a letto! - gli fa eco il Rospo.
- Dottore, dottore!
- Mi fa male la testa!
- Dottore, dottore!
Andranno avanti a lungo, li ignoro.
Chiudo gli occhi e li riapro.

Davanti a me il mare di stelle è magnifico, sconfinato. Ti fa sentire piccolo, ma ti trasmette il senso della magnificenza dell'Universo. 

- Ascolta!- mi richiama seccamente la Talpa, - il suono riecheggia tra le gelide acque sotterranee! 
- Giove, Saturno, Oberon, Miranda e Titania.... - gli fa eco il Tasso.
- e poi Nettuno e Titano...si le stelle possono anche terrorizzare... - mi spiega infine

"..................................glioooooooooooooooooooonnnnnnneeeeeeeeeeeeeeee".
Rumori strani nell'aria, chissà.
"Svegliati coglione!!!!!!!!!!!!!!!!"
Apro gli occhi. La faccia di Marcello è una visione decisamente meno affascinante di quella dell'Uomo-Tasso. L'Uomo-Tasso non soffriva di acne.

-Hai finito?- mi chiede il mio brufoloso "amico".
Sono a casa mia, riconosco tutto e so dove sono.
- Si si, ho fatto- gli rispondo.
- E com'era? - mi chiede ancora con una certa ansia
- Beh...confermo che The Piper at The Gates of Dawn è un ottimo album da ascoltare mentre ti spari un trip! Vai, che ora tocca a te incontrare la talpa e il tasso!- .


Si, appunto. Una questione di prospettiva.
Specie quella da cui si parte per parlare di un album lisergico del 1967.