lunedì 9 gennaio 2017

Una mattina, un viaggiatore, tremori al ventre.

Sveglia.
Caffè.
Doccia.
Tremore al ventre.

Corri al lavoro con la merda che fa pressione sulla parte terminale dell'ano. Da fastidio. Cazzo, se da fastidio. Davanti a te il mondo si ferma. 

si ferma di brutto

Ci sono momenti in cui ti senti l'unico al mondo ad avere fretta, quasi che gli altri attorno a te avessero trovato la loro stabilità in una lentezza e pacatezza condita da ritardo mentale. Ritardo mentale che si estrinseca con lo stile di guida che noi grezzi abitanti del nord-est definiamo "guida da Veneziano". Tradotto: a Venezia vanno in barca, figurati se sanno guidare un mezzo con le ruote. 
Fermo nel traffico allora decidi di ascoltare i suoni della strada,

"Vaffanculo coglione!"
"Mongolo di merda!"
"Porco dio!!!!!!!!!!"
"BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEPP"
"Ti ammazzo bastardo!"
" Muoviti ebete del cazzo!" 
" VAAAFFANCUUUUUUUUULOOOOOOOOOOOOO!!"
"BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEPP"
"..la puttana di tua madre!"
".... ti stupro troia!"
"BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEPP!"


Un'ordalia di clacson e preghiere a dio mentre al tuo fianco vedi scorrere bici e pedoni. Ti osservano perplessi mentre stai dicendo a qualcuno che gli ucciderai la famiglia se non sposta l'auto. Li guardi con altrettanta perplessità e ti chiedi a quale demente viene in mente di farsi 15 km in bici con la temperatura che sfiora i 7 gradi sottozero. 

Tremori al ventre.
Corri. Abbatti una staccionata, passi al marciapiede e fai strage di pedoni stronzi che ti guardano male.
Poi ricordi che i ciclisti ti stanno sul cazzo anche di più e passi alla pista ciclabile dove spiani ogni forma di vita esistente. 
Tremori al ventre.
Dio boia.
Il tappo sta cedendo.

Arrivi davanti al luogo di lavoro.
Un vigile stacca multe come fossero coriandoli, un immigrato somalo ti fa segno di parcheggiare in un posto vuoto. Lo falci. Che tanto sai che poi non ti molla più e vuole un euro per averti tenuto il posto. Non ho un cazzo di euro nel portafogli, solo una tessera del caffè finita che mi ricorda come potrebbe essere la mia vita se non spendessi tutto in droga, alcool e nani da giardino. 
Corri verso il lavoro e con la coda dell'occhio vedi il vigile che si sfrega le mani quando vede la tua auto. Vorresti reagire, MA. 

Tremore al ventre.
Madonna ladra, devi correre.
Primo piano. Esce un peto.
Secondo piano. Esce una roba ibrida, un po' scorreggia e un po' merda.
Ufficio, bagno, salvezza.

Oramai è fatta, getti la giacca nel primo angolo che vedi e vai verso il bagno.
"Giovanni!". La voce del capo. Brividi. 
E tremore al ventre.
"Si......", nalla mia voce la morte. 
"Vieni che facciamo riunione subito... è urgentissimo, vieni IMMEDIATAMENTE".


Tremori al ventre. 

Riunione,
Emetti peti in modo controllato, la gente si allontana e fa spazio attorno a te. Ti guardano male. Per ripicca cacci giù un peto tremendo. Altra roba liquida nelle mutande. Santo iddio, che cazzo mi sta succedendo? Se Gregor Samsa si fosse svegliato come merda e non come scarafaggio sarei la Metamorfosi di Kafka. 
Mi compiaccio della mia cultura autoreferenziale e torno ad ascoltare. 
Durante la riunione urgente passiamo ad analizzare le foto della settimana bianca del caporeparto. 
E il ventre trema. 
La Capoccia mi porge un caffè perchè la riuinione è finita. Lo bevo al salto che ho fretta, cerco di uscire.
"Fumi una sigaretta?" ti chiede la Capoccia con l'aria di chi accetta due sole risposte:
1 - Si, certo, molto volentieri;
2- No, ma solo perchè sono una persona orrenda e non merito uno stipendio ne un lavoro.
Ovviamente fumo.

Tre boccate, due tumori e un'enfisema. La foga è tanta, ai polmoni penserò poi.
Bagno.
Ora ci sono. Il contatto con la tavoletta fredda mi provoca un brivido di piacere profondo. Segno che era ora che mi sedessi. O che è da troppo tempo che non scopo. 
Il ventre mi trema per l'ultima volta.
Mi siedo, assaporo la libertà come neppure un nero alla fine della Guerra di Secessione americana e mi esprimo. 
e l'ISIS muto!

Perchè della vita una sola cosa posso dire con certezza: cacare quando ti scappa è bellissimo.
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Cos'è? Vi aspettavate una storia intelligente o utile?
In quel caso dovevate leggere il grande settimanale dedicato al fantasy: Internazionale.
O la rassegna quotidiana di moralismo chic: http://www.ilfattoquotidiano.it/
Io mi dedico ad altro.
E al tal proposito..... ancora tremori al ventre.


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