martedì 12 luglio 2016

Ultime letture a fumetti

Via con la valangata mensile di fumetti che hai letto e si, lo so, dovrei anche parlare delle uscite Marvel. Solo che quelle le leggo quando arrivano da noi tradotte, il che significa diversi mesi dopo l'originale e quindi la cosa potrebbe esservi di scarso interesse. 

Nathan Never #301 - Il giorno del giudizio 
Ma come? Una cover senza neppure un colore imbarazzante? Segnare sul calendario, please! 
Sospendo il giudizio su questa storia di Antonio Serra per il semplice fatto che ogni cosa la si valuta solo quando è finita. Ma come metodo di lavoro proprio eh, non solo per far un piacere all'autore.
Per ora vivi tre emozioni diverse. Da una parte provi un forte interesse per le tante scelte narrative inattese (Nathan che fa quella cosa alla fine dell'albo non te l'aspettavi proprio...). da un'altra sei anche un pelo perplesso per come la cosa sembri, a tratti, poco più di un elenco della spesa ("quello deve morire...fatto... quello deve farsi male....fatto...ecc, ecc...). Infine sei parecchio speranzoso che Serra faccia piazza pulita delle troppe situazioni rimaste in sospeso e di una continuity finita fuori controllo e che non stava portando da nessuna parte. O stava portando in luoghi in cui non volevi andare.
Ovviamente, dette queste due cose dici anche che ne riparliamo il mese prossimo, ma sempre per un parere parziale. 
P.S: bella la copertina. Non sono uno di quelli che ha gradito il cambio di copertinista avvenuto dopo la Guerra dei Mondi, ma questa così poco impostata ti è piaciuta parecchio.

Nathan Never Annozero #2 - L'inizio della notte 


Confermi le buone impressioni del primo numero e rilanci.
La storia comincia a diventare molto diversa e anche parecchio inquietante. Magari, allo stato attuale, ti spiace per il ruolo che ricopre Sara, lontana anni luce dal personaggio che hai amato in passato (non a caso tra i tuoi albi preferiti c'è "Una canzone per Sara"), ma al tempo stesso questa versione ancora più infame di Reiser ti convince parecchio. 
E poi....da quant'era che non ero in fremente attesa per una nuova uscita neveriana? Al tempo ero ancora uno studente universitario credo.....e mi son laureato nel 2010.... esagero, ma giusto per rendere l'idea.


Dragonero #38 - Il castello della follia


Carino. Anche se quel discorso sul come questo albo si leghi alla continuity ti aveva fatto alzare forse un po' troppo il livello delle attese.
Per il resto scorre via liscia, come una birra fresca in pieno agosto. Nulla di impegnativo o di particolarmente complesso, ma una caccia al ladro che bene o male ti tiene li in attesa degli sviluppi.
E anche stavolta Dragonero fa il suo lavoro.

Dragonero Speciale #3 - Il globo delle anime 


Ah ecco!  La storia di cui sopra si intrecciava con questo speciale! Ossia: c'è un breve riferimento alla storia precedente. In pratica diciamo che "Il castello della follia" serve a creare l'espediente attorno a cui ruota parte di questa storia. E il fatto che stavolta l'oggetto magico non salti fuori dal nulla è di per se un'ottima notizia. Il fatto che la storia punti però su una "morte" impossibile ti ha tolto un po' di pathos. Però regà....qua è il caldo che mi fa diventare nervoso e fastidioso, non fateci caso.
Quanto alla colorazione diremmo che oramai la Bonelli ha abbandonato la vecchia tattica di colorazione "secchiello di paint" ed è da un bel pezzo che non trovi nulla da ridire. 


Adam Wild - Zulu 

Solo per dire che al netto di 22 numeri provi un certo dispiacere all'idea che chiuda. Ha potenzialità, racconta storie interessanti, spesso anche appassionanti ed è scritto come dio comanda. E pure ai disegni ti sei sempre trovato soddisfatto.
Così, solo per dire. In un mondo di gente che gode alla chiusura di un fumetto c'è anche qualcuno a cui magari dispiace.