martedì 13 settembre 2011

Super 8

In una fin troppo calda sera di settembre (dite quello che volete, ma io non vedo l'ora che torni il caro e amatissimo freddo) mi sono cuccato il film più atteso della stagione, ossia Super 8.

Che palle. O meglio molto bello piacevole. Strano o meno che sia. Ma dati i commenti entusiastici di chi lo ha visto in anteprima e la pubblicità martellante che lo definiva un capolavoro indimenticabile era lecito aspettarsi di più. Molto di più se si pensa che il  regista è niente di meno che J.J.Abrams e il produttore è Spielberg.

Volendo essere critici ma giusti bisogna dividere il film in due pezzi con due storie tra loro autonome. Un pezzo narra la storia di un gruppo di ragazzini che decidono di girare un film amatoriale sugli zombie. L'altro è quello che narra la storia di un misterioso incidente ferroviario (doloso) e una serie di strani fenomeni e sparizioni, con tanto di intervento dell'esercito, che sconvolgono una tranquilla cittadina dell'Ohio.

Paradossalmente (ma non troppo) la parte che merita di essere vista e che giustifica a pieno il prezzo del biglietto è quella dei ragazzini che girano il film amatoriale.
Interpretazione splendida dei baby attori e un'acutissima sensibilità da parte del regista che descrive in modo quasi commovente e senza dubbio con meravigliosa delicatezza trame non sempre semplicissime senza mai scadere nel ridicolo e nello scontato. Descrivere le emozioni di un primo amore preadolescenziale senza ironie ne facile buonismo non è semplice. Raccontare la vita di un ragazzino colpito da un dramma terribile senza mai essere noiosi e ripetitivi neppure. Idem per il rapporto di odio tra due padri legati tra loro da un dramma che colpisce i rispettivi figli in una riedizione semplice e reale della storia di Romeo e Giulietta.
Questa sottotrama meritava un film a parte. Bellissima e degna di un maestro del cinema.

La parte fantascientifica è trita e ritrita. Un po' di E.T., un po' di scenari apocalittici, dominati da un alieno quasi onnipotente, cattivo, ma buono. Un po' vittima e un po' carnefice, alle prese con i soliti militari ottusi e criminali, pronti a tutto per i loro oscuri scopi. Potrebbe funzionare, se non fosse che a tratti questa parte del film sembra posticcia e un po' raffazzonata con pezzi presi qua e la da altri film. Questa parte non vale il prezzo del biglietto, neppure per gli eccellenti effetti speciali.

Vale la pena di andare al cinema e spendere 7€? La risposta è assolutamente si per quanto riguarda la prima parte, no per la seconda. Dipende da cosa vi aspettate e se preferite l'azione o (volendo essere scontati) il sentimento. Però, e lo devo dire, la storia dei ragazzini è davvero bella, gli stessi ragazzini sono personaggi splendidi e in fin dei conti un piccolo sacrificio economico ci può stare.