giovedì 14 aprile 2011

Consiglio per la lettura. Metro 2033

Toh, finalmente ho trovato qualcosa da scrivere in questo blog. Consigliamo qualche libro. Uno alla volta se no poi  non resta nulla da scrivere. Per la nota non si tratta di grandi classici della letteratura ma di romanzi di vario genere dei giorni nostri e delle tematiche più disparate. Il sottoscritto infatti non vive solo di Dostoevskij e di Goncarov, ma anche di letture più abbordabili.


Oggi consiglio Metro 2033. Un bel romanzo post-apocalittico, in salsa horror/azione, con qualche tratto di originalità. Anzi, molti tratti di originalità.
Il romanzo è stato scritto dal russo Dmitry Glukhovsky (molto giovane e alla sua prima opera) e la trama superficialmente è trita e ritrita.

In breve: guerra nucleare, mondo distrutto, inverno nucleare, mostri e mutanti. Poi c'è il resto.
Intanto l'ambientazione: l'immensa metropolitana di Mosca (la più grande del pianeta), dove 40-50 mila moscoviti hanno trovato rifugio e hanno creato una nuova nazione. Poi la struttura della stessa. Ogni stazione costituisce un piccolo stato a se stante, con tanto di governo, milizia, economia e mercati propri.

Per la nota: il protagonista vive nella stazione dell'Expo (orribile traduzione della stazione di VDNKh), una stazione di "confine"con il mondo esterno, sottoposta ai continui attacchi dei mutanti e di una nuova forma di vita che tenta di prendere il soppravento, a scapito degli umani che a loro volta cercano di riconquistare la superficie.

A seguito di un attacco particolarmente violento il protagonista, il giovane Artyom, partirà alla volta della Polis, la stazione centrale, la più grande e la più bella della metropolitana, dove ha sede l'organizzazione della Stavka (malamente tradotti in Ranger) una specie di esercito, composto da ex membri delle forze di sicurezza russe (esercito, FSB, GRU, ecc..) con il compito di difendere la metropolitana e di creare insediamenti in superficie.

Il viaggio è forse l'aspetto più interessante. Nel suo corso Artyom conoscerà le dinamiche del disastro che hanno quasi estinto l'umanità, incontrerà mostri e  bande di criminali (più violenti anche dei mostri stessi), verrà coinvolto in una guerra tra le fazioni dei Rossi e degli Imperialisti (una riedizione molto evocativa della guerra tra Comunisti e Nazisti) e godrà dell'aiuto di compagni di viaggio molto particolari e molto diversi tra loro.

P.S. se può interessarvi dal romanzo è stato ricavato anche un videogame con lo stesso titolo. Carino, anche se un pelo troppo corto forse.

Il tutto fino a giungere ad un finale per nulla scontato, ambientato in uno dei luoghi più famosi di Mosca (e non è quello scontatissimo che tutti pensate...). Nel mezzo non manca ne l'azione ne il misticismo (ad esempio gli incontri costanti con le ombre dei morti...d'altronde la guerra ha distrutto forse anche il paradiso e l'inferno), ne tantomeno qualche segreto da spy story (ad esempio la metropolitana parallela costruita dall'esercito a partire dagli anni '50).

Non un capolavoro, ma un libro abbastanza godibile e avvincente. Sempre che vi piaccia il genere :-)